Nero, bollente, corroborante, indispensabile per iniziare la giornata o addirittura alzarsi dal letto! Per alcuni bere un caffè è quasi un gesto automatico che si ripete tutti i giorni, spesso più volte al giorno.

Ma in fondo, vi siete mai soffermati a pensare che dentro a quella tazzina non ci sono solo pochi millilitri di liquido nero e bollente ma c’è la storia, la tradizione dei popoli che lo coltivano e delle persone che lo lavorano per portarlo alla nostra tavola?

Il caffè come il vino, come l’olio

Come il vino e come l’olio anche il caffè ha il suo mondo ed ogni caffè, ogni miscela è differente l’una dall’altra ma ha una complessità in più: prima di essere servita deve essere lavorata da qualcuno che lo prepara fino ad arrivare alla nostra bocca.

Tutte queste caratteristiche, molteplicità e aspetti che ruotano attorno al caffè vivono e rivivono anche nel Garda Trentino grazie a Omkafè

Omkafè nasce nel 1947 dal sogno del fondatore Ottorino Martinelli e di sua moglie Maria. Più tardi saranno i figli a portare avanti la passione di famiglia mantenendone lo spirito artigianale fino ai giorni nostri. Fino a Lorenzo Martinelli, nipote del fondatore che oggi difende con tenacia e creatività l’azienda di famiglia portandola a livelli sempre più alti. Fino al

museo esperienziale che abbiamo visitato per voi.

Come ci ha spiegato Lorenzo, il caffè non è solo una bevanda da “buttare giù” per restare svegli o durante interminabili giornate di lavoro ma è un vero e proprio viaggio intorno al mondo. Sì, perché la storia del caffè inizia nelle piantagioni sparse nelle immense aree equatoriali che vanno dal Sud America fino all’Asia e come per il vino e per l’olio, il gusto del caffè cambia in base al terroir. Il viaggio continua nelle torrefazioni che sapientemente decidono il bland (miscela di diverse tipologie di chicchi di caffè) e livello di tostatura del chicco. Tutti questi elementi uniti all’esperienza di chi prepara il caffè, danno vita alla corroborante bevanda che ogni mattina, spesso inconsapevolmente, beviamo al bar sotto casa.

Museo esperienziale del caffè.

Per far conoscere il “viaggio” che c’è dietro alla tazzina di caffè, Omkafè ha da poco inaugurato il museo esperienziale dedicato alla sua storia. Perché esperienziale?

Perché è una vera e propria esperienza che termina con la fase forse più bella: quella in cui possiamo gustare un caffè di grande qualità, fatto con amore.

Il museo è uno spazio dove i visitatori possono toccare con mano le varie fasi di lavorazione del caffè. Scoprire le zone di coltivazione, vedere e annusare i differenti gradi di tostatura e comprendere le variazioni cromatiche e i profumi che questi comportano.
Attraverso il gioco delle 50 domande si impara tutto sul caffè (e si scopre di non saperne poi così tanto come si pensava!) divertendosi.

E, dietro una tenda rossa, ecco arrivare alla parte più importante: la zona di produzione dove è possibile vedere i macchinari e i processi che portano alla realizzazione del “profumo più inebriante che esista” e che ogni mattina ci dà energia e forza per affrontare la giornata.

Il nostro viaggio termina con la degustazione di otto tipologie di caffè come “riassunto” di quanto appreso nel museo.

Parlando con Lorenzo, dei suoi viaggi per il mondo alla ricerca della grande qualità, viene davvero voglia di capire di più. Di cambiare completamente il nostro approccio al caffè, al suo consumo così en passant.

Perché è ormai chiaro che il caffè è un viaggio prima di tutto mentale. Alla ricerca di profumi, sapori, tradizioni, mani sporche di terra e sudore. Un viaggio che inizia in Omkafè nel Garda Trentino passa per il palato e arriva fino al cuore!