Cucinare è… amare. Amare se stessi in primis (preparandosi qualcosa di buono per accarezzare gentilmente il palato).

Far da mangiare è indiscutibilmente un atto d’amore, specie se parte dal cuore. Certo, tutti noi vorremmo delle doti da grande chef ma se queste non sono proprio esattamente in noi, possiamo pur sempre prendere spunto! Da chi? Beh, perché non puntare in alto e farsi ispirare direttamente da Maestro Martino?

Maestro Martino de Rossi, detto da Como, fu il primo e autorevole autore di cucina italiana, al quale si deve ilLibro de arte Coquinariapresumibilmente redatto a Roma nel 1464/65.

Maestro Martino eccellente cuoco del XV secolo

Ma chi era Maestro Martino e perché ve ne parliamo? Forse non sapete che è stato il più importante cuoco del XV secolo e che il suo manoscritto “Libro de arte Coquinariaha segnato il passaggio dalla cucina medievale a quella rinascimentale.

Il Leonardo da Vinci della cucina (così viene definito), ha un alone di mistero attorno a sé. Soprattutto ci sono oscure le ragioni che hanno portato una copia della sua celebre opera (che attualmente si trova alla Library of Congress di Washington) a Riva del Garda, presso larchivio storico della Biblioteca dove ancora oggi è conservata (l’altra la trovate ai Musei Vaticani a Roma).

Come ci ha spiegato la dott.ssa Fanizza, responsabile presso la Biblioteca Civica di Riva, ci sono ignote le modalità con le quali il manoscritto è giunto sulle rive del Garda Trentino.

Maestro Martino eccellente cuoco del XV secolo Consigli

“Libro de arte Coquinaria” presumibilmente redatto a Roma nel 1464/65.

Per chi volesse scoprire di più su Maestro Martino, c’è il sito dell’associazione, la quale è rappresentata dal celebre chef Carlo Cracco che più volte ha sottolineato la necessità di non dimenticare i grandi della cucina e dar loro il giusto valore.

Se state morendo dalla voglia di scoprire segreti e trucchi della cucina tardo-medievale vi anticipiamo che presto sarà possibile consultare un pdf scaricabile direttamente dal sito dell’archivio storico del comune di Riva del Garda!

Colorata (pare che Mastro Martino amasse variare la sua cucina sfruttando tutti i colori primari presenti in natura dal giallo zafferano al verde prezzemolo), cotta “a puntino” (grande importanza aveva per lui la modalità e i tempi di cottura dei cibi) e igienicamente perfetta (fu tra i primi a sottolineare l’importanza delle norme igienico-sanitarie!), la cucina di Maestro Martino racchiude in sé tutte le caratteristiche che fanno grande uno chef: fantasia, gusto e salute. Con un occhio attento alla cucina “a km 0”.

Che il segreto della venuta del manoscritto a Riva del Garda risieda proprio in questo? Nella simbiosi tra cucina e territorio tanto cara a noi del Garda Trentino!

Dopo tutto questo parlare di buona tavola, il langorino si fa sentire. In attesa di poter consultare il pdf de “Il Libro de Arte Coquinaria” mi cimento ai fornelli con un bel piatto di carne salada (tennese doc) e fasoi. Sono certa che il buon Mastro Martino approverebbe!